|
|
RomanticaRoma Dai sette colli / Sei / La lucciola dei romantici / Il mistero / Nell'infinito senza fine / Unica chiave di Pietro / Mille e mille amori / Nell'universo / Con i suoi manti di stelle / Piazze romantiche / Spagna, Trevi, Venezia, San Pietro, Pantheon, Navona, / E' magia / In ogni via c'è poesia.
Giovanni Battista Zumpano […] poeta allusivo, grafico dei sentimenti. Sentirsi soli in un universo senza sponde essere solidali in un amore senza fine... potrebbe essere questa la chiave di lettura delle emozioni a ventagli che Zumpano affida al suo discorso poetico. Un discorso audace e mite nello stesso tempo, sfiorato da una melanconia di attesa, perché l'incontro che chiede, non risponde mai pienamente all'ipotesi di una avventura senza trucco, ingorga ad ogni passo nella illusione dell'altro […]”. |
BULLISMO
CHE
COS’E’ IL BULLISMO? Il termine bullismo deriva dalla parola inglese “bullying”, viene definito come un’oppressione, psicologica o fisica, ripetuta e continuata nel tempo, perpetuata da una persona o da un gruppo di persone più potente nei confronti di un’altra percepita come più debole.
LA CARATTERISTICHE
•Intenzionalità:
lo scopo del bullo è dominare un’altra persona offendendola e causandole danni.
•Persistenza
nel tempo: gli episodi sono ripetuti nel tempo e si verificano con elevata frequenza
•Asimmetria:
disuguaglianza
di forza e di potere, uno prevarica sempre e l’altro subisce.
FORME PRINCIPALI DI
BULLISMO
•Diretto
fisico: consiste nel picchiare, prendere a calci e pugni, spingere, dare pizzicotti, graffiare, mordere, tirare i capelli, appropriarsi o rovinare gli oggetti degli altri.
Esempio:Stefano
è un bambino di 9 anni che frequenta la 3° elementare. Esile di corporatura,
ha un carattere timido e riservato. Quasi tutti i giorni durante la ricreazione,
Stefano viene avvicinato e spintonato da due o tre bambini più grandi che
frequentano la 5 °, i quali regolarmente lo costringono con la
forza a dare loro
•Diretto
verbale: consiste nel minacciare, insultare, offendere, prendere in giro, esprimere pensieri razzisti, estorcere denaro o beni materiali.
Arshad è un ragazzino
pakistano di 12 anni inserito da poche settimane in seconda
media, nella scuola del paese in cui si appena trasferito insieme ai genitori.
Parole pronunciate in modo scorretto, a causa della scarsa conoscenza
della lingua italiana, suscitano spesso l’ilarità dell’intera classe,
istigata dall’atteggiamento provocatorio di un compagno che si rivolge ad
Arshad dicendo: “Ma come parli? Non sai parlare!”. Gli insegnanti si
accorgono che anche durante i momenti di gioco il ragazzino viene preso in giro.
•Indiretto: consiste nel provocare un danno psicologico attraverso l’esclusione dal gruppo dei coetanei, l’isolamento, l’uso ripetuto di smorfie e gesti volgari, la diffusione di pettegolezzi e calunnie sul conto della vittima, il danneggiamento dei rapporti di amicizia.
Esempio:
BULLISMO MASCHILE E
FEMMINILE •Il bullismo è un fenomeno che riguarda sia i maschi che le femmine. •Le prepotenze dei maschi sono rivolte nei confronti sia dei maschi che delle femmine. •Le prepotenze delle femmine prevalentemente indirette (psicologiche) si rivolgono prevalentemente verso altre femmine.
ETA’ E LUOGHI •I soggetti implicati sono bambini e adolescenti in una fascia di età compresa tra i 7-8 e i 14-16 anni. •I contesti in cui avvengono con maggior frequenza sono gli ambienti scolastici: le aule, i corridoi, il cortile, i bagni e in genere i luoghi isolati.
•I
bulli e le vittime fanno parte della stessa classe. A volte le persecuzioni
possono avvenire anche
COSA
NON E’ BULLISMO •Attaccare un coetaneo con coltellini o altri oggetti pericolosi, fare minacce pesanti, procurare ferite fisiche gravi, commettere furti di oggetti molto costosi, compiere molestie o abusi sessuali.
Tali
comportamenti sono veri e propri
reati!!!
PENSIERI
E LUOGHI COMUNI ERRATI •Il bullismo, in fondo, è solo “una ragazzata”. •Il bullismo fa parte della crescita. •Chi subisce le prepotenze dovrebbe imparare a difendersi. •Il bullismo è un fenomeno proprio delle zone più povere e degradate. •Il bullismo deriva dalla competizione per ottenere buoni voti a scuola. •Il bullo ha una bassa autostima e al di là delle apparenze è ansioso e insicuro.
I PROTAGONISTI •I bulli (Dominanti o Gregari) •Le vittime (Passive o Provocatrici)
•Gli
spettatori
BULLO DOMINANTE • è un soggetto più forte della media; • ha un forte bisogno di potere; • è impulsivo e irascibile. • ha difficoltà nel rispettare le regole; • assume comportamenti aggressivi verso tutti; • approva la violenza per ottenere vantaggi e prestigio; • non è capace di immedesimarsi nei panni dell’altro e non è altruista; • non prova sensi di colpa, si giustifica sempre e non si assume mai la responsabilità delle proprie azioni; • ha un’autostima elevata; • non soffre di ansia o insicurezza; • il suo rendimento scolastico è basso e tende ad abbandonare la scuola; • è abile nello sport e nei giochi; • gode di una buona popolarità soprattutto tra i più piccoli per la sua maggiore forza fisica.
BULLO GREGARIO • aiuta e sostiene il bullo dominante; • si aggrega ad altri formando un piccolo gruppo; • non prende l’iniziativa di dare il via alle prepotenze; • spesso è un soggetto ansioso e insicuro; • ha un rendimento scolastico basso; • non è molto popolare; • crede che così facendo venga anche lui considerato un vincente acquistando popolarità; • può provare senso di colpa immedesimandosi nei panni della vittima.
• è un soggetto più debole dei coetanei; • è ansioso e insicuro; • è sensibile, prudente, tranquillo, fragile, timoroso; • ha una bassa autostima; • tende ad isolarsi, incapace di difendersi e bisognoso di protezione. • è contrario ad ogni tipo di violenza; • ha rendimento scolastico non brillante; • è poco abile nello sport e nel gioco; • nega l’esistenza del problema, perché tende a colpevolizzarsi e per questo non riesce a confidarsi con nessuno.
• E’ un soggetto che provoca gli attacchi degli altri, fino a ricorrere alla forza; • è generalmente un maschio; • è irrequieto, iperattivo, impulsivo; • talvolta è goffo e immaturo; • ha problemi di concentrazione; • è ansioso e insicuro; • ha una bassa autostima; • è preoccupato per la propria incolumità fisica.
GLI SPETTATORI •Sono tutti coloro che assistono. Possono favorire o frenare le azioni del bullo. •La maggioranza silenziosa è composta da coloro che assistono senza intervenire o denunciare il fenomeno.
Sostenitore
del bullo
Agisce
in modo da rinforzare il comportamento del bullo (per es. incitandolo, ridendo o
anche solo rimanendo a guardare)
Difensore
della vittima Prende le parti della vittima difendendola, consolandola o cercando di interrompere le prepotenze
Maggioranza
silenziosa
Davanti
alle prepotenze non fa nulla e cerca di rimanere al di fuori della situazione
COME
CONTRASTARE IL FENOMENO
STRATEGIE
“Attive” • richiedere l’aiuto di un adulto; • esprimere apertamente a livello verbale la disapprovazione per i comportamenti prevaricatori, dicendo esplicitamente al bullo di smetterla; • cercare di aiutare la vittima a sottrarsi alla situazione; sollecitare i compagni a non appoggiare i bulli.
STRATEGIE
“PASSIVE” • Rifiutare di prendere parte alla situazione • Esprimere a livello non verbale il rifiuto di prendere parte alle prepotenze Aprire il proprio gruppo alla vittima La rabbia è un sentimento che ogni individuo prova e deve provare: come tutte le condizioni emotive è positiva ed è possibile esprimerla senza violenza, senza danneggiare se stessi o il prossimo. La rabbia repressa, invece, può diventare esplosiva e dannosa in quanto può trasformarsi in violenza e/o sopruso verso l’altro.
CONSEGUENZE DEL
BULLISMO •L’atteggiamento negativo del Bullo, tende a radicarsi negli anni e diventare parte integrante della propria personalità.
•La vittima, a lungo andare, diventerà sempre più insicura ed ansiosa fino al punto di cadere in depressione.
CONSEGUENZE PER LE VITTIME
A
breve termine - A
lungo termine • Sintomi fisici: mal di pancia, mal di stomaco, mal di testa (soprattutto alla mattina prima di andare a scuola) • Sintomi psicologici: disturbi del sonno, incubi, attacchi d’ansia • Problemi di concentrazione e di apprendimento, calo del rendimento scolastico • Riluttanza nell’andare a scuola, disinvestimento nelle attività scolastiche • Svalutazione della propria identità, scarsa autostima • Psicopatologie: • Depressione • Comportamenti autodistruttivi/autolesivi • Abbandono scolastico • A livello personale:insicurezza, ansia, bassa autostima, problemi nell’ adattamento socio-affettivo. • A livello sociale: ritiro, solitudine, relazioni povere
CAMPANELLI DI
ALLARME
Come
si riconosce la vittima: •Torna da scuola con vestiti stracciati o sgualciti e con libri o oggetti rovinati; •Ha spesso lividi, ferite, tagli e graffi; •Non porta a casa compagni di classe o coetanei; •Non ha nessun amico per il tempo libero; •Non viene invitato a feste; •Ha paura di andare a scuola la mattina e per questo il più delle volte percorre il tragitto più lungo; •E’ inappetente, soffre di disturbi allo stomaco e di mal di testa; •Dorme male e fa brutti sogni; •Ha frequenti sbalzi d’umore: sembra infelice, triste e depresso e spesso manifesta irritazione e scatti d’ira; •Chiede o ruba denaro alla famiglia (spesso per assecondare i bulli)
Come
si riconosce il bullo • Prende in giro ripetutamente e in modo pesante; • Rimprovera; • Intimidisce; • Minaccia; • Tira calci, pugni, spinge;
•
Danneggia cose.
A
CHI RIVOLGERSI ?
Telefono
Azzurro 1.96.96 Utenza gratuita 24 ore su 24, attiva su tutto il territorio nazionale. A disposizione di tutti fino ai 14 anni per parlare con un consulente del proprio disagio. Emergenza Infanzia 114 Utenza di emergenza gratuita attiva 24 ore su 24 POLIZIA DI STATO 113 per chi intende segnalare un pericolo immediato per l’incolumità psico-fisica di bambini ed adolescenti 199.15.15.15 Utenza telefonica alla quale possono rivolgersi indistintamente le vittime, i testimoni, gli autori di atti di bullismo di età maggiore degli anni 14.
Anche
i genitori e gli insegnanti a conoscenza di qualche fenomeno o semplicemente a
titolo informativo. •Nel caso in cui le vittime sviluppino reazioni di disagio particolarmente acute e persistenti, occorre rivolgersi ad uno specialista, che può essere:
-
Pediatria
-
Neuropsichiatria Infantile
-
Servizio di Età Evolutiva
-
Consultorio Giovani
-
Consultorio Familiare
-
Centri per bambini e adolescenti - Psicologo presente nel contesto scolastico
NESSUNO MERITA DI SUBIRE PREPOTENZE! |
|
Miani - Arpa - Cimarosa |
Governo italiano - Ministeri |