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Soggetti Cinematografici
"Rosso Rubino"
SINOSSI: di Giovanni Battista Zumpano La Contessa Leda Zanelli di Venezia, nota archeologa, andò in vacanza in Calabria dove conobbe Andrea Altamura affascinante marinaio. Tra i due nacque un amore struggente e contrastato. Molti furono i giorni trascorsi insieme sul barcone di Andrea “ Il Gabbiano “ e fu lì che la Contessa Leda Zanelli perse il suo anello: un bellissimo rubino che racchiudeva un segreto. La Contessa disperata tornò a Venezia perché sapeva che senza il suo rubino la famiglia sarebbe caduta in disgrazia economica, e così accadde. Per salvare la sorte la Contessa Leda sposò un ricchissimo commerciante di Firenze, Roberto Valentani, poco dopo ebbe un figlio, Leonardo Valentani, che divenuto grande si recò per caso anche lui in Calabria per cercare nuove ispirazioni, dato che era un bravissimo musicista. Divenuto amico di Gherardo Torre , scrittore con il quale trascorreva tutte le serate , ebbe occasione di fare dei concerti con noti cantanti e, senza saperlo, di conoscere Andrea Altamura, il vecchio amore della madre. Il caso volle che anche lui, in questa calda terra, trovò il suo amore: la bella Francesca Durante. Intanto il padre di Leonardo, Roberto Valentani, venuto a conoscenza del mistero del rubino, tramite Ottavia la balia della contessa Leda, assoldò due delinquenti: i fratelli Pino e Rocco Palmierato, per trovarlo e impossessarsene. Dopo tanti ricatti e sparatorie il Tenente dei Carabinieri Aurelio Marciano si mise ad indagare. Tutti rimasero coinvolti in questa storia per primo Andrea Altamura, al quale Gherardo Torre in ospedale gli riportò il rubino; poi la cantante Francesca Durante ricattata dai delinquenti Rocco e Pino Palmierato; in seguito Leonardo Valentani, ferito durante una sparatoria , portò Leda in Calabria che incontrò di nuovo Andrea, il quale le fece capire di non averla mai dimenticata riconsegnandole il rubino. Il Tenente dei Carabinieri Aurelio Marciano arresta il mandante Roberto Valentani . La Contessa Leda confessa a Leonardo che lui è figlio di Andrea Altamura. Il padre di Leda, il Conte Edoardo Filippo Zanelli di Venezia, per ringraziare Gherardo Torre gli invia un rubino identico a quello ritrovato. L’ultimo concerto Leonardo Valentani lo fece insieme al padre, Andrea Altamura, fu un trionfo. Andrea Altamura si era rifugiato a Rossano Calabro sotto falso nome, il suo vero nome era Raf Read nota star della canzone mondiale, che 30 anni prima, alla fine di un concerto, scomparve all’improvviso dalle scene, per la morte della sua compagna e menager. Leda rimane in Calabria perché capisce che i sentimenti per Andrea non si sono mai spenti. Sul golfo di Sibari si delinea un tramonto meraviglioso“RossoRubino”. |
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"Tetraktis"
(il sibilo dallo spazio)
SINOSSI:
E’
un soggetto, culturale, storico, scientifico. E’ un titolo ambizioso che sta a significare “L’origine della vita”, "La vita dopo la morte" il soggetto è immaginario, di fantascienza, ambientato nella realtà, l’autore non si vuole arrogare nessun merito, non è il depositario della verità, lungi da tutto ciò, cerca solo di dare un senso alla vita tramite un viaggio nell’ immaginario partendo dalla realtà. Lo scrittore Gherardo Torre senza stancarsi mai continua a pigiare i tasti della sua vecchia macchina da scrivere, i suoi polpastrelli si muovono veloci, battono sui tasti, battono, ribattono ancora, proseguono senza tregua, senza fatica, scrivono, scrivono, vogliono arrivare alla conclusione di un viaggio iniziato tanti anni prima, però il tempo è passato, quello che rimane è poco e allora Gherardo Torre vuole concludere la sua ricerca, vuole arrivare alla sua meta. Gherardo Torre è uno scrittore attendo, il suo sguardo osserva, scruta, analizza, la sua mente é sempre sveglia, vigile, pensa, deduce, cerca una spiegazione, la ragione della vita; addirittura crea la ragione della vita, dà un senso reale alla vita. Nella vita e nei giorni di ognuno ci sono molte aurore, molte albe, tanti crepuscoli e tanti tramonti, però il tutto è sempre diverso e lo è ancora se si vede da zone diverse, cogliendo nuove emozioni, nuove ispirazioni. La storia questa volta è tra il reale e il surreale, inizia in Calabria, sulla costa tirrenica, però abbraccia l’Italia. I due protagonisti, Leda e Andrea, dopo essersi ritrovati vogliono vivere gli anni perduti, rivivere nuove emozioni come i tramonti che si delineavano sul monte pollino e sul golfo di Sibari. Questa volta Andrea e Leda vivono intensamente e si inebriano di nuove emozioni con nuovi tramonti, che si delineano sull’orizzonte del mar tirreno a Gizzeria (Lamezia Terme) , incantevoli dai colori “Rosso Rubino”. L’autore con questa fiction in sei episodi vuole fa riflettere da una chiave di lettura sull'esistenza, sul "Creatore", su tutto ciò che ci circonda, analizza indizi passati, presenti e futuri. Nei sei episodi l’autore ha intercalato delle poesie, partendo dal “Primum vivere deinde poetare”. L’autore cerca, incontra “Il Creatore” in un sogno immaginario non perdendo, mai, di vista la realtà. La fiction è ambientata nella realtà , è una storia reale con studi e ricerche su reperti del passato, del presente, sulle ricerche scientifiche future. E’ una storia condizionata dal la realtà di oggi, fa rivivere l'evoluzione delle ricerche scientifiche, la chimica, la scienza e la tecnica, i viaggi nello spazio, le ricerche continue. Il tutto è contornato di giallo, una semplice idea immaginaria s' intreccia sempre con gli interessi economici delle super potenze, il volersene appropriare anche con la forza, conoscere a tutti i costi i segreti di tutti e di tutto, la sete inarrestabile di conquista, l'appropriarsi delle idee altrui a qualsiasi prezzo e con qualsiasi mezzo, F.B.I. , N.A.S.A. ecc…
La catena di stelle
Soli... Strade senza ritorno
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