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Stivaluccio
Stivaluccio
ammaccato
/
Italiuccia graziosa
/
Le tue mille e più generazioni
/
han vagheggiato
/
Con abbracci e fantasia
/
le
tue stravaganze
/
le tue analogie.
/
Hai fatto sognare
/
l
’amore hai romantici,
/
fulcro di impulsi
/
di sentimenti.
/
Stivaluccio vilipeso
/
ma sempre agognato
/
amato
/
lodato
/
cantato
/
ti specchi nei mari
/
vorresti navigare
/
vorresti sognare /
essere chissà dove,
/
gli amici ti legano
/
con una stretta di mano
/
dolcemente,
/
teneramente
/
e così…
/
Stivaluccio, /
continui a portare
/
il peso di te stesso,
/
della grande Europa.
/
Tu Stivaluccio saggio
/
Ti comporti con italianità.
Poesie d'autore RomanticaRoma
Richiedete la vostra poesia
a tema per
tutte le occasioni, scritte
su carta pergamenata, firmate dall'autore.
Spedizioni
in tutto il mondo con spese a carico del destinatario.
di Gian Battista Zumpano g.zumpano@libero.it
- info@romanticaroma.it
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Tu
Poeta
su
i volti
c'è
dipinto lo sgomento
scettico
è il pensiero...
in
un crescendo
si
sfalda sempre più la fantasia
tra
guazzabugli e grida
non
c'è poesia.
Giri,
giri, giri, e tutto s'ingarbuglia
cosa
giri?
se
pensi poi...
è
qui che sta l'inghippo
ma
quanti eroi..!
Chi
più chi meno sfrega senza tregua
poi
c'è l'usura
a
chi vuoi che importi degna sepoltura?
Tu
poeta
cerchi
l'ispirazione
la
classica musa
la
grande composizione.
Ieri
era la torre
oggi
è terra di babele
la
natura è irata
pronta
a scaricare il suo dissolvente.
Tu
poeta
più
giusto profeta
timbri
il momento
sei
un uomo senza tempo
La
vita tante illusioni
Quanta
futilità
quanti
copioni
recitazioni,
ripetizioni,
finzioni,
assurdità,
nella
nostra vita.
Passa
silenziosa, invisibile
nessuno
la pensa.
Lei
è inesorabile
velocissima,
vince,
vince
sempre.
Non
esiste concorrenza
non
esiste velocità o
immaginario
che
possa prevenire,, resistergli.
Quanta
cecità,
nulla
si percepisce
c'è
temerarietà,
c'è
il sogno in
un sogno di vita
che
se ne và.
E'
tutto vero che...
il
nostro tempo è
solo illusione..!
O
l'illusione allude
al tempo?
Certo...
che il tempo non
ha tempo.
L'illusione...
è
l'immaginario
del
nostro tempo. |
Noi
ragazzi… a volte…
Pensiamo,
pensiamo tanto.
Quante
idee! Quanti progetti!
A
volte… il tempo non passa mai.
Di
tempo ne abbiamo tanto…
si
studia, si pensa, si progetta, … si vive!
I
pensieri e le idee s’intrecciano e sono infiniti.
Dalla
camera il nostro sguardo
penetra
attraverso i vetri della finestra,
scruta,
spazia lontano, fino a superare il cielo,
poi…
via via sempre più sù a perdersi nell’infinito.
Il
risveglio è straordinario!
L'aurora,
l'alba, il giorno
ci
inebriano di gioia
con
la meraviglia del tramonto fino all’estasi,
subito
dopo il crepuscolo lascia posto alla notte…
un’altra
notte, una delle tante,
a
volte sentiamo un po’ di tristezza, solitudine,
però
passa veloce.
La
freschezza e l’enfasi della nostra giovinezza
riempiono
il nuovo giorno.
E’
favoloso vivere le bellezze della vita!
Non
solo a volte… Sempre.
Giovinezza
Incosciente
Sosto
nella mia esistenza,
osservo,
scruto, analizzo,
vedo
tutto il passato come un sogno non mio.
Vedo
la vita diversa…
Però
non vedo, non sento e non percepisco,
la
bellissima incoscienza della giovinezza.
Sento
altre sensazioni, vivo altre dimensioni,
la
ragione mi mostra la foto della realtà
di
oggi,
non
c’è tempo per il tempo che passa.
Per
un passato che si allontana sempre di più
di
quella vita incosciente e spensierata,
di
quella giovinezza di allora, senza tempo,
oggi
è solo un sogno.
Dove
sei giovinezza?
Dove sei andata!
Mi
hai abbandonato!
Oppure,
ti sei trasformata?
E
tu incoscienza che fine hai fatto?
Giovinezza
eri fresca, verdissima,
l’incoscienza
ti colorava con la fantasia,
so
che è impossibile riviverti
perché
il tempo è tiranno, spietato, inesorabile,
sei
la mia continua inquietudine,
resti
un miraggio offuscato dal tempo.
Tu,
Inventiva… amante della mia fantasia,
almeno
tu, restami vicino, non mi lasciare!
Giovinezza
incosciente..!
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Voleremo
Sempre uniti
dove non esiste il tempo,
solo amore,
amore immenso,
se lo vuoi noi ci saremo.
Amore
Allieti,
il mio silenzio,
i miei pensieri,
mi dai l'amore,
non esiste l'universo intorno a me.
Amore...
Amore
Forse in tasca
ho cinque lire,
nel cuore tanto amore,
ti regalo le mie stelle,
se vuoi anche il tuo sole.
Vivere
o sopravvivere
Vivere
scoprire
la vita
Sopravvivere
sui
resti della vita.
Ad un tratto
Dolce
piacevole
Tutto
era lodevole
Ad
un tratto
La
morte busso’
Io
non esitai
dissi
di no…
Lei
perentoria
disse:
Oibo’
C’e’
forse qualcuno
Che
io... morte... non ho?
Poi
riprese...
Sarò
dolce,
Con
me avrai potenza.
Tante
le sfide...
sofferenze
immani,
un inferno...
sembrava
non finisse mai.
Il Divino mi
salvò
linfa e
vita mi donò…!
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Soggetti Cinematografici

"Rosso Rubino"
SINOSSI:
di Giovanni Battista Zumpano
La
Contessa Leda Zanelli di Venezia, nota archeologa, andò in vacanza
in Calabria dove conobbe Andrea Altamura affascinante marinaio. Tra
i due nacque un amore struggente e contrastato. Molti furono i
giorni trascorsi insieme sul barcone di Andrea “ Il Gabbiano “ e fu
lì che la Contessa Leda Zanelli perse il suo anello: un bellissimo
rubino che racchiudeva un segreto.
La Contessa disperata
tornò a Venezia perché sapeva che senza il suo rubino la famiglia
sarebbe caduta in disgrazia economica, e così accadde.
Per salvare la sorte
la Contessa Leda sposò un ricchissimo commerciante di Firenze,
Roberto Valentani, poco dopo ebbe un figlio, Leonardo Valentani,
che divenuto grande si recò per caso anche lui in Calabria per
cercare nuove ispirazioni, dato che era un bravissimo musicista.
Divenuto amico di
Gherardo Torre , scrittore con il quale trascorreva tutte le serate
, ebbe occasione di fare dei concerti con noti cantanti e, senza
saperlo, di conoscere Andrea Altamura, il vecchio amore della madre.
Il caso volle che
anche lui, in questa calda terra, trovò il suo amore: la bella
Francesca Durante.
Intanto il padre di
Leonardo, Roberto Valentani, venuto a conoscenza del mistero del
rubino, tramite Ottavia la balia della contessa Leda, assoldò due
delinquenti: i fratelli Pino e Rocco Palmierato, per trovarlo e
impossessarsene.
Dopo tanti ricatti e
sparatorie il Tenente dei Carabinieri Aurelio Marciano si mise ad
indagare. Tutti rimasero coinvolti in questa storia per primo Andrea
Altamura, al quale Gherardo Torre in ospedale gli riportò il rubino;
poi la cantante Francesca Durante ricattata dai delinquenti Rocco e
Pino Palmierato; in seguito Leonardo Valentani, ferito durante una
sparatoria , portò Leda in Calabria che incontrò di nuovo Andrea,
il quale le fece capire di non averla mai dimenticata
riconsegnandole il rubino.
Il Tenente dei
Carabinieri Aurelio Marciano arresta il mandante Roberto Valentani
.
La Contessa Leda
confessa a Leonardo che lui è figlio di Andrea Altamura.
Il padre di Leda, il
Conte Edoardo Filippo Zanelli di Venezia, per ringraziare Gherardo
Torre gli invia un rubino identico a quello ritrovato.
L’ultimo concerto
Leonardo Valentani lo fece insieme al padre, Andrea Altamura, fu
un trionfo. Andrea Altamura si era rifugiato a Rossano Calabro sotto
falso nome, il suo vero nome era Raf Read nota star della canzone
mondiale, che 30 anni prima, alla fine di un concerto, scomparve
all’improvviso dalle scene, per la morte della sua compagna e
menager.
Leda rimane in
Calabria perché capisce che i sentimenti per Andrea non si sono mai
spenti. Sul golfo di Sibari si delinea un tramonto meraviglioso“RossoRubino”.
rossorubino@romanticaroma.it
soggetti@romanticaroma.it |
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"Tetraktis"
(il sibilo dallo
spazio)
SINOSSI:
di Giovanni Battista
Zumpano
E’ un soggetto,
culturale, storico, scientifico.
E’ un titolo
ambizioso che sta a significare “L’origine della vita”, "La vita
dopo la morte" il soggetto è immaginario, di fantascienza,
ambientato nella realtà, l’autore non si vuole arrogare nessun
merito, non è il depositario della verità, lungi da tutto ciò, cerca
solo di dare un senso alla vita tramite un viaggio nell’ immaginario
partendo dalla realtà.
Lo scrittore Gherardo
Torre senza stancarsi mai continua a pigiare i tasti della sua
vecchia macchina da scrivere, i suoi polpastrelli si muovono veloci,
battono sui tasti, battono, ribattono ancora, proseguono senza
tregua, senza fatica, scrivono, scrivono, vogliono arrivare alla
conclusione di un viaggio iniziato tanti anni prima, però il tempo è
passato, quello che rimane è poco e allora Gherardo Torre vuole
concludere la sua ricerca, vuole arrivare alla sua meta.
Gherardo Torre è uno
scrittore attendo, il suo sguardo osserva, scruta, analizza, la sua
mente é sempre sveglia, vigile, pensa, deduce, cerca una
spiegazione, la ragione della vita; addirittura crea la ragione
della vita, dà un senso reale alla vita.
Nella vita e nei
giorni di ognuno ci sono molte aurore, molte albe, tanti crepuscoli
e tanti tramonti, però il tutto è sempre diverso e lo è ancora se si
vede da zone diverse, cogliendo nuove emozioni, nuove ispirazioni.
La storia questa
volta è tra il reale e il surreale, inizia in Calabria, sulla costa
tirrenica, però abbraccia l’Italia. I due protagonisti, Leda e
Andrea, dopo essersi ritrovati vogliono vivere gli anni perduti,
rivivere nuove emozioni come i tramonti che si delineavano sul monte
pollino e sul golfo di Sibari. Questa volta Andrea e Leda vivono
intensamente e si inebriano di nuove emozioni con nuovi tramonti,
che si delineano sull’orizzonte del mar tirreno a Gizzeria
(Lamezia Terme) , incantevoli dai colori “Rosso Rubino”.
L’autore con questa
fiction in sei episodi vuole fa riflettere da una chiave di lettura
sull'esistenza, sul "Creatore", su tutto ciò che ci circonda,
analizza indizi passati, presenti e futuri.
Nei sei episodi
l’autore ha intercalato delle poesie, partendo dal “Primum vivere
deinde poetare”.
L’autore cerca,
incontra “Il Creatore” in un sogno immaginario non perdendo, mai, di
vista la realtà.
La fiction è
ambientata nella realtà , è una storia reale con studi e ricerche su
reperti del passato, del presente, sulle ricerche scientifiche
future.
E’ una storia
condizionata dal la realtà di oggi, fa rivivere l'evoluzione delle
ricerche scientifiche, la chimica, la scienza e la tecnica, i viaggi
nello spazio, le ricerche continue.
Il tutto è contornato
di giallo, una semplice idea immaginaria s' intreccia sempre con gli
interessi economici delle super potenze, il volersene appropriare
anche con la forza, conoscere a tutti i costi i segreti di tutti e
di tutto, la sete inarrestabile di conquista, l'appropriarsi delle
idee altrui a qualsiasi prezzo e con qualsiasi mezzo, F.B.I. ,
N.A.S.A. ecc…
La catena di stelle

Soli... Strade senza
ritorno
Sogni... Impotenza e
disperazione
soggetti@romanticaroma.it
tetraktis@romanticaroma.it |
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