Romanticaroma

RomanticaRoma

Dai sette colli / Sei / La lucciola dei romantici / Il mistero / Nell'infinito senza fine / Unica chiave di Pietro / Mille e mille amori / Nell'universo / Con i suoi manti di stelle / Piazze romantiche / Spagna, Trevi, Venezia, San Pietro, Pantheon, Navona, / E' magia / In ogni via c'è poesia. 

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Giovanni Battista Zumpano

[…] poeta allusivo, grafico dei sentimenti. Sentirsi soli in un universo senza sponde essere solidali in un amore senza fine... potrebbe essere questa la chiave di lettura delle emozioni a ventagli che Zumpano affida al suo discorso poetico. Un discorso audace e mite nello stesso tempo, sfiorato da una melanconia di attesa, perché l'incontro che chiede, non risponde mai pienamente all'ipotesi di una avventura senza trucco, ingorga ad ogni passo nella illusione dell'altro […]”.  

                                                                       Così si espresse a suo riguardo Padre Angelo Arpa,  Il Gesuita del cinema, collaboratore e critico di Federico Fellini,  nelle prefazioni dei libri “TU” 1980 e “RITAGLI IN BIANCO” 1982

Poeta e poesia

Poesie a tema del prof. Giovanni Battista Antonio Zumpano

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Stivaluccio

Stivaluccio ammaccato / Italiuccia graziosa / Le tue mille e più generazioni / han vagheggiato / Con abbracci e fantasia / le tue stravaganze / le tue analogie. / Hai fatto sognare / l ’amore hai romantici, / fulcro di impulsi / di sentimenti. / Stivaluccio vilipeso / ma sempre agognato / amato / lodato / cantato / ti specchi nei mari / vorresti navigare / vorresti sognare / essere chissà dove, / gli amici ti legano / con una stretta di mano / dolcemente, / teneramente / e così… / Stivaluccio, / continui a portare / il peso di te stesso, / della grande Europa. / Tu Stivaluccio saggio / Ti comporti con italianità.

/

Poesie d'autore RomanticaRoma

Richiedete la vostra poesia a tema per tutte le occasioni, scritte su carta pergamenata, firmate dall'autore.

Spedizioni in tutto il mondo con spese a carico del destinatario.

  di Gian Battista Zumpanog.zumpano@libero.it - info@romanticaroma.it

Tu Poeta

su i volti 

c'è dipinto lo sgomento

scettico è il pensiero...

in un crescendo

si sfalda sempre più la fantasia

tra guazzabugli e grida 

non c'è poesia.

Giri, giri, giri, e tutto s'ingarbuglia

cosa giri?

se pensi poi...

è qui che sta l'inghippo

ma quanti eroi..!

Chi più chi meno sfrega senza tregua

poi c'è l'usura

a chi vuoi che importi degna sepoltura?

Tu poeta 

cerchi l'ispirazione

la classica musa

la grande composizione.

Ieri era la torre

oggi è terra di babele

la natura è irata

pronta a scaricare il suo dissolvente.

Tu poeta

più giusto profeta

timbri il momento

sei un uomo senza tempo

 

 

 

La vita tante illusioni

Quanta futilità

quanti copioni

recitazioni, ripetizioni,

finzioni, assurdità,

nella nostra vita.

Passa silenziosa, invisibile

nessuno la pensa.

Lei è inesorabile

velocissima, vince,

vince sempre.

Non esiste concorrenza

non esiste velocità o immaginario

che possa prevenire,, resistergli.

Quanta cecità,

nulla si percepisce

c'è temerarietà,

c'è il sogno in un sogno di vita

che se ne và.

E' tutto vero che...

il nostro tempo è solo illusione..!

O l'illusione allude al tempo?

Certo... che il tempo non ha tempo.

L'illusione... è l'immaginario

del nostro tempo.

Noi ragazzi… a volte…

Pensiamo,  pensiamo tanto.

Quante idee! Quanti progetti!

A volte… il tempo non passa mai.

Di tempo ne abbiamo tanto…

si studia, si pensa, si progetta, … si vive!

I pensieri e le idee s’intrecciano e sono infiniti.

Dalla camera il nostro sguardo

penetra attraverso i vetri della finestra,

scruta, spazia lontano, fino a superare il cielo,

poi… via via sempre più sù a perdersi nell’infinito.

Il risveglio è straordinario!

  L'aurora, l'alba, il giorno

ci inebriano di gioia

con la meraviglia del tramonto fino all’estasi,

subito dopo il crepuscolo lascia posto alla notte…

un’altra notte, una delle tante,

a volte sentiamo un po’ di tristezza, solitudine,

però passa veloce.

La freschezza e l’enfasi della nostra giovinezza

riempiono il nuovo giorno.

E’ favoloso vivere le bellezze della vita!

Non solo a volte… Sempre.  

 

Giovinezza Incosciente

Sosto nella mia esistenza,

osservo, scruto, analizzo,

vedo tutto il passato come un sogno non mio.

Vedo la vita diversa…

Però non vedo, non sento e non percepisco,

la bellissima incoscienza della giovinezza.

Sento altre sensazioni, vivo altre dimensioni,

la ragione mi mostra la foto della realtà 

di oggi,

non c’è tempo per il tempo che passa.

Per un passato che si allontana sempre di più

di quella vita incosciente e spensierata,

di quella giovinezza di allora, senza tempo,

oggi è solo un sogno.

Dove sei giovinezza? Dove sei andata!

Mi hai abbandonato!

Oppure, ti sei trasformata?

E tu incoscienza che fine hai fatto?

Giovinezza eri fresca, verdissima,

l’incoscienza ti colorava con la fantasia,

so che è impossibile riviverti

perché il tempo è tiranno, spietato, inesorabile,

sei la mia continua inquietudine,

resti un miraggio offuscato dal tempo.

Tu, Inventiva… amante della mia fantasia,

almeno tu, restami vicino, non mi lasciare!

Giovinezza incosciente..!    

Voleremo

Sempre uniti 

dove non esiste il tempo, 

solo amore, 

amore immenso, 

se lo vuoi noi ci saremo.

 

 

Amore

 Allieti, 

il mio silenzio, 

i miei pensieri, 

mi dai l'amore, 

non esiste l'universo intorno a me.

 

 

Amore... Amore

Forse in tasca 

ho cinque lire, 

nel cuore tanto amore, 

ti regalo le mie stelle, 

se vuoi anche il tuo sole.

 

 

 

Vivere o sopravvivere

Vivere

scoprire la vita

Sopravvivere

sui resti della vita.

 

 

 

Ad un tratto

Dolce piacevole

Tutto era lodevole

Ad un tratto

La morte busso’

Io non esitai

dissi di no…

Lei perentoria

disse: Oibo’

C’e’ forse qualcuno

Che io... morte... non ho?

Poi riprese...

Sarò dolce, 

Con me avrai potenza.

Tante le sfide...

sofferenze immani,

un inferno... 

sembrava non finisse mai.

Il Divino mi salvò

linfa e vita mi donò…!

              

     Soggetti  Cinematografici 

 

                                                                                          "Rosso Rubino"

 

 

 

 

SINOSSI:    di Giovanni Battista Zumpano

La Contessa Leda Zanelli di Venezia, nota archeologa, andò in vacanza in Calabria dove conobbe  Andrea Altamura affascinante marinaio. Tra i due nacque un amore struggente e contrastato. Molti furono i giorni trascorsi insieme sul barcone di Andrea “ Il Gabbiano “ e fu lì che la Contessa Leda Zanelli perse il suo anello: un bellissimo rubino che racchiudeva un segreto.

La Contessa disperata tornò a Venezia perché sapeva che senza il suo rubino la famiglia sarebbe caduta in disgrazia economica, e così accadde.

Per salvare la sorte la Contessa Leda sposò un ricchissimo commerciante di Firenze, Roberto Valentani, poco dopo ebbe  un figlio, Leonardo Valentani, che divenuto grande si recò per caso anche lui in Calabria per cercare nuove ispirazioni, dato che era un bravissimo musicista.

Divenuto amico di Gherardo Torre , scrittore con il quale trascorreva tutte le serate , ebbe occasione di fare dei concerti con noti cantanti e, senza saperlo, di conoscere Andrea Altamura, il vecchio amore della madre.

Il caso volle che anche lui, in questa calda terra, trovò il suo amore: la bella Francesca Durante.

Intanto il padre di Leonardo, Roberto Valentani, venuto a conoscenza del mistero del rubino, tramite Ottavia la balia della contessa Leda, assoldò due delinquenti: i fratelli Pino e Rocco Palmierato, per trovarlo e impossessarsene.

Dopo tanti ricatti e sparatorie il Tenente dei Carabinieri  Aurelio Marciano si mise ad indagare. Tutti rimasero coinvolti in questa storia per primo Andrea Altamura, al quale Gherardo Torre in ospedale gli riportò il rubino; poi la cantante Francesca Durante ricattata dai delinquenti Rocco e Pino Palmierato; in seguito Leonardo Valentani, ferito durante una sparatoria ,  portò Leda in Calabria che incontrò di nuovo  Andrea, il quale le fece capire di non averla mai dimenticata  riconsegnandole il rubino.

Il Tenente dei Carabinieri Aurelio Marciano arresta il mandante Roberto  Valentani .

La Contessa Leda confessa a Leonardo che lui è figlio di Andrea Altamura.

Il padre di Leda, il Conte  Edoardo Filippo Zanelli di Venezia, per ringraziare Gherardo Torre gli invia un rubino identico a quello ritrovato.

L’ultimo concerto  Leonardo Valentani  lo fece insieme al padre, Andrea Altamura, fu un trionfo. Andrea Altamura si era rifugiato a Rossano Calabro sotto falso nome, il suo vero nome era Raf Read nota star della canzone mondiale, che 30 anni prima, alla fine di un concerto, scomparve all’improvviso dalle scene, per la morte della sua compagna e menager.

Leda rimane in Calabria perché capisce che i sentimenti per Andrea non si sono mai spenti. Sul golfo di Sibari si delinea un tramonto meraviglioso“RossoRubino”.   

rossorubino@romanticaroma.it                          soggetti@romanticaroma.it

"Tetraktis"

(il sibilo dallo spazio)

 

Simbolo dell'IDIC (artwork by Sat'Rain)

SINOSSI:      di Giovanni Battista Zumpano

E’ un soggetto, culturale, storico, scientifico.

E’ un  titolo ambizioso che sta a significare “L’origine della vita”, "La vita dopo la morte" il soggetto è immaginario, di fantascienza, ambientato nella realtà, l’autore non si vuole arrogare nessun merito, non è il depositario della verità, lungi da tutto ciò, cerca solo di dare un senso alla vita tramite un viaggio nell’ immaginario partendo dalla realtà.

Lo scrittore Gherardo Torre senza stancarsi mai continua a pigiare i tasti della sua vecchia macchina da scrivere, i suoi polpastrelli si muovono veloci, battono sui tasti, battono, ribattono ancora, proseguono senza tregua, senza fatica, scrivono, scrivono, vogliono arrivare alla conclusione di un viaggio iniziato tanti anni prima, però il tempo è passato, quello che  rimane è poco e allora Gherardo Torre vuole concludere la sua ricerca, vuole arrivare alla sua meta.

Gherardo Torre è uno scrittore attendo, il suo sguardo osserva, scruta, analizza, la sua mente é sempre sveglia, vigile,  pensa, deduce, cerca una spiegazione, la ragione della vita; addirittura crea la ragione della vita, dà un senso reale alla vita.

Nella vita e nei giorni di ognuno ci sono molte aurore, molte albe,  tanti crepuscoli e tanti tramonti, però il tutto è sempre diverso e lo è ancora se si vede da zone diverse, cogliendo nuove emozioni, nuove ispirazioni.

La storia questa volta è tra il reale e il surreale, inizia in Calabria, sulla costa tirrenica, però abbraccia l’Italia. I due protagonisti, Leda e Andrea, dopo essersi ritrovati vogliono vivere gli anni perduti, rivivere nuove emozioni come i tramonti che si delineavano sul monte pollino e sul golfo di Sibari. Questa volta Andrea e Leda vivono intensamente e si inebriano di nuove emozioni con nuovi tramonti, che si delineano sull’orizzonte del mar tirreno  a  Gizzeria (Lamezia Terme) , incantevoli dai colori  “Rosso Rubino”.

L’autore con questa fiction in sei episodi vuole fa riflettere da una chiave di lettura sull'esistenza, sul "Creatore", su tutto ciò che ci circonda, analizza indizi passati, presenti e futuri.

Nei sei episodi l’autore ha intercalato delle poesie, partendo dal “Primum vivere deinde poetare”.

L’autore cerca, incontra “Il Creatore” in un sogno immaginario non perdendo, mai, di vista la realtà.

La fiction  è ambientata nella realtà , è una storia reale con studi e ricerche su reperti del passato, del presente, sulle ricerche scientifiche future.

E’ una storia condizionata dal la realtà di oggi, fa rivivere l'evoluzione delle ricerche scientifiche, la chimica, la scienza e la tecnica, i viaggi nello spazio, le ricerche continue.

Il tutto è contornato di giallo, una semplice idea immaginaria s' intreccia sempre con gli interessi economici delle super potenze, il volersene appropriare  anche con la forza, conoscere a tutti i costi i segreti di tutti e di tutto, la sete inarrestabile di conquista, l'appropriarsi  delle idee altrui a qualsiasi prezzo e con qualsiasi mezzo,  F.B.I. , N.A.S.A. ecc…

 

La catena di stelle

 

Soli... Strade senza ritorno

 

Sogni... Impotenza e disperazione

soggetti@romanticaroma.it                                          tetraktis@romanticaroma.it

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